27 Novembre 2020
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Tutte le colpe dell´ONU in Siria (di Francesca Borri)

04-02-2016 - 232,11 KB - accoglienza profughi
icona relativa a documento con estensione pdf Tutte le colpe dell´ONU in Siria (di Francesca Borri)


A due anni di distanza dagli ultimi negoziati, dichiarati chiusi e falliti in meno di mezz’ora, a Ginevra in questi giorni si torna a discutere di Siria. L’obiettivo è un governo transitorio, ed entro diciotto mesi una nuova costituzione e nuove elezioni. Per la prima volta, sono al tavolo tutti i principali protagonisti del conflitto, incluso l’Iran. Sono a Ginevra la Russia e gli Stati Uniti, la Turchia e l’Arabia Saudita. Mancano solo l’Ahrar al Sham e il Fronte al nusra: mancano solo i combattenti.
Ma non è solo per questo, in realtà, che a questi negoziati non crede nessuno. In genere ogni responsabilità è imputata all’opposizione, all’assenza di una opposizione unita e rappresentativa – e possibilmente, non legata ad Al Qaeda. Ma la verità è che in Siria entrambi i fronti sono da tempo frantumati in decine, centinaia di milizie che cambiano continuamente nome e alleanza, e fondamentalmente non rispondono che a se stesse. Non combattono che per i propri interessi. (...)

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