28 Novembre 2020
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La strage infinita, la forza delle immagini, il ritorno del rimosso (di Annamaria Rivera)

06-09-2015 - 135,58 KB - accoglienza profughi
icona relativa a documento con estensione pdf La strage infinita, la forza delle immagini, il ritorno del rimosso (di Annamaria Rivera)

(Versione ampliata e aggiornata dell´editoriale del manifesto del 4 settembre 2015)

Lo sappiamo bene: ricorrere a lemmi come genocidio o Shoah per nominare altre stragi di esseri umani rischia di avallare o alimentare il revisionismo. Eppure le istantanee più recenti a riprova del trattamento dei profughi e della loro interminabile ecatombe contengono segni che evocano la semiotica del genocidio: la proliferazione di muri e fili spinati; i mucchi di cadaveri di asfissiati durante trasporti da bestie da macello; la marchiatura di massa degli esuli, bambini compresi, a rendere letterale la loro stigmatizzazione; i campi per migranti irregolari, con topografia, routine e violenza quotidiane simili a quelle dei lager, come mostra il caso esemplare del Cie di Ponte Galeria. (...)

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