23 Novembre 2017
la storia
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Associazione di Promozione Sociale straniamenti
L’Associazione di Promozione sociale “STRANIAMENTI” Ŕ nata il 30 luglio 2012, costituita soprattutto da persone che hanno condiviso l’esperienza di volontariato di “Africa insieme” dal 1989 e poi, dal 1999, i progetti pubblici dell’Agenzia per lo Sviluppo Empolese Valdelsa e del Centro Interculturale.
Come indicato nel suo statuto (art. 2 ), STRANIAMENTI muove dal riconoscimento della presenza di migranti e delle loro famiglie, prefiggendosi di:
• promuovere una migliore conoscenza del fenomeno migratorio;
• combattere forme di discriminazione e di inferiorizzazione delle minoranze;
• aprire varchi alla pluralitÓ delle lingue praticate, alle competenze sociali possedute e alla varietÓ delle espressioni artistiche, letterarie, intellettuali;
• contribuire a una riflessione critica sui limiti posti dalla societÓ ai diritti delle minoranze;
• individuare e favorire luoghi e momenti di conviviali;
• mettere in questione la disgregazione dei legami sociali, la tentazione di sostituire identitÓ vicarie alla perdita del senso di cittadinanza, i rigurgiti nazionalisti, l’indebolimento delle categorie cognitive che orientano l’agire sociale, l’abbandono dell’idea che il sapere conti qualcosa, la parcellizzazione degli interessi, ridotti a una visione predatoria; ad essi l’Associazione oppone la difesa di beni comuni e il rafforzamento di beni relazionali.

STRANIAMENTI persegue i seguenti obiettivi (art. 3), da realizzare in collaborazione con altre associazioni ed enti pubblici e privati:
• individuare, mostrare e criticare forme di razzismo istituzionale, anche lavorando per una modifica in senso democratico delle leggi, norme, regolamenti e convenzioni che regolano la presenza di straniere-i in Italia e in Europa;
• sostenere iniziative che vedano come protagonisti migranti, rifugiate-i, rom e sinti, lavoratrici/lavoratori o studenti-esse provenienti da altre parti del mondo;
• contribuire a costruire punti di riferimento e luoghi di incontro per persone di qualsiasi provenienza, e di molteplici iniziative in cui esse siano liberi soggetti e protagonisti;
• costituire strumenti di conoscenza per modificare il senso comune e per combattere forme di discriminazione, razzismo e xenofobia, ma anche di inferiorizzazione e di assoggettamento;
• fungere da stimolo nei confronti dei soggetti istituzionali (Enti locali, Sistema sanitario, Scuole, etc.) perchÚ affrontino con maggiore consapevolezza i loro compiti di accoglienza, tutela e riconoscimento di diritti;
• produrre e mettere in circolazione analisi sulla costruzione di discriminazioni razziste e sessiste, condotte in particolare sui media e nelle pubblicazioni di colti e semicolti, partecipare a campagne contro stigmatizzazioni e schiamazzi mediatici.

Per perseguire questi scopi e obiettivi STRANIAMENTI promuove e realizza una serie di interventi, come: iniziative culturali, incontri conviviali, attivitÓ ludiche e di socializzazione, diffusione e scambi di informazioni; attivitÓ di formazione e autoformazione, in particolare sulla decostruzione di stereotipi di senso comune; analisi, ricerche e monitoraggi sulla presenza e i diritti dei migranti, le attivitÓ di accoglienza e i corsi di sostegno per (a) l’apprendimento delle lingue (materne, veicolari e italiano L2), (b) il riconoscimento e la promozione del plurilinguismo (c) l’inserimento nella societÓ.

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